Un modello di intelligenza artificiale dimostra come il sonno possa diventare uno strumento predittivo centrale per la medicina preventiva.
Una singola notte di sonno potrebbe raccontare molto più di quanto immaginiamo. Nuovi modelli di intelligenza artificiale, addestrati su enormi volumi di dati di polisonnografia, stanno dimostrando che parametri notturni come respirazione, micro-risvegli e qualità delle fasi REM possono anticipare l’insorgenza di numerose patologie.
Il valore di questi sistemi non sta nella diagnosi automatica, ma nella capacità di intercettare segnali deboli molto prima che compaiano sintomi clinici evidenti.
Il sonno diventa così un indicatore di salute sistemica, utile a orientare controlli mirati e strategie di prevenzione personalizzata. Integrata nei percorsi clinici, questa tecnologia potrebbe trasformare un esame spesso sottovalutato in uno strumento chiave per la medicina predittiva.


