Ogni innovazione in sanità porta con sé nuove responsabilità. L’intelligenza artificiale agisce sui dati e sulle decisioni, e richiede quindi attenzione particolare.
La qualità dei dati è il primo nodo. Informazioni incomplete o distorte rischiano di amplificare errori.
Centrale è anche la trasparenza: il medico deve comprendere gli strumenti che utilizza, il paziente deve sapere come vengono gestiti i suoi dati.
Senza fiducia, nessuna tecnologia può migliorare la salute.
L’IA in medicina è prima di tutto una sfida culturale: riguarda il modo in cui intendiamo la cura e la responsabilità.

