È stato istituito dalla SIR, a partire dal mese di marzo 2020, il primo registro al mondo che studia le conseguenze del Coronavirus in reumatologia: il “Control-19”.
Dal report emerge che Il Covid-19 può avere effetti particolarmente negativi sulla salute del paziente reumatologico. Circa la metà dei malati (il 46%) che ha contratto l’infezione è andata incontro a un ricovero ospedaliero. Su oltre 500 casi il 10 % ha avuto necessità di ventilazione invasiva.
La presentazione del report avviene durante la prima giornata del 57° Congresso Nazionale della SIR che si svolge in modalità on line.
Finora sono stati raccolti, su tutto il territorio nazionale, i dati di 545 uomini e donne.
Sono intervenuti il prof. Luigi Senigaglia, il prof Luigi Valesini e il prof. Roberto Gerli.
Dalle prime analisi risulta che se un paziente reumatologico viene colpito da Covid-19 presenta un esito relativamente più severo rispetto alla popolazione generale e ciò vale anche per la mortalità con un eccesso di rischio pari al 50% in particolare nella popolazione femminile giovane.
È necessario un grande sforzo da parte di tutti medici, istituzioni e caregiver per non abbandonare proprio in questo momento difficile gli oltre 5 milioni d’italiani con una malattia reumatologica.
I pazienti reumatologici sono il paradigma della fragilità e spesso soffrono di altre patologie concomitanti che ne aggravano le condizioni cliniche. Tutti i dati raccolti sono stati condivisi con il registro europeo dell’EULAR (European League Against Rheumatism) e con un Registro che recluta casi a livello mondiale.
Al Congresso Nazionale della SIR viene presentata l’ultima iniziativa educazionale che la Società Scientifica ha avviato insieme alla Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artite ONLUS (FIRA). Si tratta di SIR Tv, il primo canale web dedicato interamente alle malattie reumatologiche. Lo scopo dell’emittente è quello di divulgare la cultura reumatologica, in modo da far conoscere i campanelli d’allarme da non trascurare.
