Sono stati pubblicati, sul New England Journal of Medicine, i risultati dello studio TIPS-3 (International Polycap Study).
Lo studio, presentato all’American Heart Association 2020, ha valutato l’efficacia di una combinazione fissa composta da statina e farmaci per abbassare la pressione sanguigna (ACE-inibitore, beta bloccante e diuretico) e aspirina.
Per ridurre il rischio di importanti esiti cardiovascolari in una popolazione di soggetti in prevenzione primaria, i partecipanti sono stati suddivisi aa assumere la polipillola (simvastatina 40mg, atenololo 100mg, idroclorotiazide 25 mg e ramipril 10mg) o placebo al giorno, aspirina 75 mg o placebo al giorno e Vitamina D o placebo mensilmente.
Un gruppo di soggetti ha assunto la polipillola più l’aspirina.
I 5713 partecipanti con età media di 64 anni, sottoposti a randomizzazione e con un follow up di 4,6 anni, sono stati monitorati per la prima comparsa di un evento cardiovascolare importante, come infarto non fatale, ictus non fatale, insufficienza cardiaca, arresto cardiaco rianimato o morte cardiovascolare.
Nei pazienti trattati con l’associazione precostituita da sola – senza aggiunta di aspirina – c’è stata una riduzione statisticamente significativa del rischio di malattie cardiovascolari rispetto ai pazienti trattati con placebo (21%).
La riduzione osservata negli eventi di malattia cardiovascolare aterosclerotica con associazione precostituita e aspirina è stata del 31%.
Per la combinazione più aspirina vs doppio placebo c’è stato un beneficio significativo con il trattamento che ha ridotto non solo l’endpoint primario ma anche altri endpoint secondari, tra cui morte cardiovascolare, IM o ictus
Il trattamento combinato con una polipillola più aspirina ha portato a una minore incidenza di eventi cardiovascolari rispetto al placebo tra i partecipanti senza malattie cardiovascolari che erano a rischio cardiovascolare intermedio.
