La Commissione Europea ha finalizzato un quarto accordo con Pfizer e BioNTech, che prevede l’acquisto di una fornitura iniziale di 200 milioni di dosi del vaccino sperimentale COVID-19 sviluppato dalle due aziende, per conto di tutti gli stati membri dell’Unione Europea, con l’opzione di richiedere fino a 100 milioni in più, da acquistare se il vaccino si dimostrerà efficace e sicuro.
Pfizer e BioNTech hanno annunciato i dati preliminari di Fase III che mostrano che il vaccino, un vaccino basato sull’mRNA, ha avuto una efficacia del 90% rispetto alle persone non immunizzate.
L’accordo con Pfizer-BioNTech, adottato dalla Commissione europea, è il quarto contratto siglato, dopo quelli firmati con gli altri protagonisti del settore farmaceutico: AstraZeneca, Sanofi-GSK e Johnson & Johnson.
Questo portafoglio diversificato di vaccini garantirà che l’Europa sia ben preparata per la vaccinazione, una volta che i vaccini avranno dimostrato di essere sicuri ed efficaci.
La ripartizione si basa su fonti Eurostat che suddividono il farmaco sulla base della popolazione di ciascun Stato membro rispetto al totale degli abitanti dell’Ue.
All’Italia spetta una quota parte, del vaccino di Pfizer e BioNTech, che è rappresen-tata dal 13,51%, quindi 27 milioni di dosi sull’opzione europea da 200 milioni, che diventeranno 40,5 milioni se la fornitura crescerà di altri 100 milioni.
A giocare un ruolo importante nei tempi di consegna delle dosi agli Stati membri sarà anche l’approvazione da parte dell’EMA (Agenzia europea per i medicinali) che dovrà accertarsi non solo dell’efficacia del vaccino, ma anche della sua sicurezza. Gli unici dati a disposizione degli esperti dell’Ema, per il momento, sono quelli raccolti negli aggiornamenti con le case farmaceutiche sulle ricerche in corso, ma che offrono solo informazioni di laboratorio e non riguardano i test clinici.
