Per oltre 125 milioni di persone nel mondo, tra le quali oltre due milioni di italiani, la psoriasi è molto più di una malattia della pelle. È una patologia “visibile”, complessa da gestire e fortemente caratterizzata da un impatto a livello psicologico e fisico superiore ad altre malattie croniche. È una malattia cronica e recidivante, dalla quale di rado si guarisce in modo definitivo, ma che oggi si controlla con diverse terapie. È una malattia a interessamento sistemico, associata cioè a numerose altre patologie (quelle che gli specialisti chiamano comorbidità), prima fra tutti l’artrite psoriasica.
Nasce da queste premesse il cortometraggio «Da Capo», firmato dal regista Paolo Santamaria, e presentato nel corso di una conferenza in live organizzata da AbbVie.
Il corto è concepito come una metafora creativa che intende trasmettere sensazioni ed emozioni simili a quelle legate alla psoriasi. Il corto ha l’obiettivo di sottolineare l’importanza di vincere le proprie paure e sentirsi liberi di esprimersi senza limitazioni, puntando sul dialogo con il proprio dermatologo come chiave per aiutare nel percorso verso una vita libera dal peso quotidiano della malattia. È possibile vedere il corto sul sito www.vicinidipelle.it.
Nel corso della conferenza il Presidente della Società ADOI ha affermato che oggi i progressi della medicina odierna hanno portato allo sviluppo di farmaci che permettono una risoluzione completa o quasi completa di segni e sintomi della psoriasi in una elevata percentuale di pazienti, con risultati che si mantengono nel tempo e con un profilo di sicurezza molto elevato.
