L’Europa sta trattando la fornitura di 160 milioni di dosi di vaccino anti Covid con Moderna, l’azienda biotecnologica americana che ieri, pochi giorni dopo l’annuncio di Pfizer e BioNTech, ha annunciato i dati di Fase 3 della sperimentazione sull’uomo per il vaccino mRNA, dal quale risulta un’efficacia del 94,5%.
Il risultato proviene da un grande studio clinico americano su 30.000 volontari reclutati in quasi 90 ospedali e cliniche in tutto il Paese e progettato con l’FDA americana. Il comitato di monitoraggio della sperimentazione, che ha esaminato i dati disponibili, non ha riportato alcun problema significativo per la sicurezza.
Il candidato vaccino può essere conservato a una temperatura compresa tra i 2 e 8 gradi Celsius per 30 giorni, rispetto ai 7 stimati in una fase precedente di studio, senza necessità di essere conservato in freezer. La “stabilità” del farmaco è invece di 12 ore a temperatura ambiente.
L’azienda intende ora presentare una richiesta d’autorizzazione all’uso per emergenza all’ente statunitense per il controllo dei farmaci, FDA.
In totale, assieme alle intese con le altre aziende, la Commissione Europea si è assicurata fino ad oggi almeno «1,2 miliardi di dosi». All’Italia andrà il 13,5% del totale, terza dopo Germania (18,6%) e Francia (15%).
Un vantaggio cruciale a favore dei vaccini mRNA è che possono essere realizzati e preparati per essere testati molto più velocemente delle vaccinazioni tradizionali, permettendo a Moderna e BioNTech di muoversi molto più velocemente di quanto sia tipico.
